Delle convinzioni

Dicembre 15th, 2008

E poi a volte arrivano le convinzioni (speranze?) che tutto andrà bene,sì,quelle convinzioni che prendono corso,che si srotolano lungo i giorni,belle,consolanti come increspature sulla superficie dei pensieri.

Un anno di vita…

Dicembre 15th, 2008

 

Un anno esatto che scrivo qui e ad ogni parola mi sembra sempre più indispensabile farlo,per sfogarmi,per liberarmi,per leggermi dentro,per essere davvero me senza alcun compromesso

Dei resoconti

Dicembre 12th, 2008

La fine di quest’anno mi sembrava così lontana e invece quello nuovo apre già le sue porte paurose.Perfino questo mese mi sembrava non arrivasse mai e invece si è già condensato in pochi attimi d’ansia incomprensibile,in pochi sguardi assorti,in poche parole scarabocchiate qua e là.Non so che altro dire se non che tutto scorre e segue un corso imperscrutabile.Questo è il periodo dell’anno in cui mi abbandono ai resoconti,stilo liste mentali di come e di perchè,analizzo eccessi e mancanze di questi dodici mesi.Quest’anno no.Poi finisce sempre che i resoconti mi preoccupano più delle aspettative e mi distraggono dai progetti che mi chiedono un po’ più di attenzione.Bastano queste parole disseminate qui e lì tra i giorni a farmi inquadrare un po’ un anno passato sommariamente troppo veloce,i brutti momenti che sembravano congelare il tempo,i bei momenti scivolati tra le dita come neve che si scioglie tra le mani calde,perchè il tempo a volte è spietato,a volte comprensivo e caritatevole,ma sempre spietato nel suo scaraventarci verso un fondo cieco di fantastica incertezza.

Del Guardarsi

Dicembre 5th, 2008

Certi giorni rifletti ….e ti guardi come dietro un sipario che non esiste

Ci sono notti…

Novembre 26th, 2008

E capita che alcune notti,di quelle che distillano i pensieri,conciliano le riflessioni,plasmano i pensieri,ti ritrovi a tirare le somme di una giornata.

Capita anche che a volte la notte,con il cuscino premuto sotto il viso,ti ritrovi a desiderare mondi e dimensioni nuove,quasi palpabili,dove le responsabilità pesano quanto l’aria.

Ci sono notti che ti ritrovi a ripugnare la vocazione all’abitudine,l’inclinazione a una ciclica ripetizione monocorde.

Ci sono notti che ogni emozione è più densa,come se fosse la ragione di ogni respiro.

Ci sono notti in cui passi indifferente davanti ai dettagli nei quali avevi tanto sperato,che sei troppo stanco e non li gusti appieno,che sono il risultato di uno sforzo tanto grande che non ti fa godere del risultato.

Ci sono notti in cui i pensieri si snodano fra articolazioni e giunture,si attaccano alla pelle e sfondano la porta di un equilibrio già precario.

A volte…

Novembre 26th, 2008

Anche qualche pensiero a volte è inutile quando sono solo innocue piume su un soffio leggero.E’ inutile perfino cercare di raccoglierle per farne candide ali con le quali assecondare il vento,planare sugli eventi,farne una silenziosa fuga.
Anche qualche parola a volte è inutile quando non riesce ad afferrare la realtà.E’ inutile sbracciare per non farle cadere nel silenzio del tempo,farle restare appese alle labbra con un filo di voce spezzato.
Anche qualche sguardo a volte è inutile quando non si perde in un’altro sguardo che bisbiglia lentamente.
Anche il vuoto è inutile quando nessuna presenza lo riempie o nessun gesto lo conforta.

Per ora solo scrivente…

Novembre 25th, 2008

“Lo scopo primo dello scrittore non è ciò che egli scrive. Il suo bisogno primo è scrivere. Scrivere, cioè assentarsi dal mondo e da se stesso per farne, eventualmente, materia di elaborazioni letterarie. E’ solo secondariamente che si pone la questione del «soggetto» trattato. Il soggetto è la condizione necessaria, necessariamente contingente della produzione di scritti. Non importa quale soggetto è quello buono purché gli permetta di scrivere. 

Per sei anni, fino al 1946, io tenevo un «diario». Scrivevo per scongiurare l’angoscia. Non importa cosa. Ero uno scrivente. Lo scrivente diventerà scrittore quando il suo bisogno di scrivere sarà sostenuto da un soggetto che permette e esige che questo bisogno si organizzi in progetto. Siamo in milioni a passare la nostra vita a scrivere senza terminare mai niente né pubblicare. 
[…] 
Non volevo rivelare i risultati di una ricerca ma scrivere questa ricerca mentre si effettuava, con le sue scoperte allo stato nascente, le sue difficoltà, le sue false piste, l’elaborazione brancolante di un metodo, mai terminato. Cosciente che, «quando tutto sarà stato detto, tutto resta ancora da dire, tutto resterà ancora sempre da dire» - in altre parole: è il dire che importa, non il detto – ciò che avevo scritto mi interessava molto meno di quello che avrei potuto scrivere in seguito. Penso che questo sia vero per ogni scrivente/scrittore.”
 

Lettera a D. - Andrè Gorz

Sfide

Novembre 23rd, 2008

Loneliness fills my heart.
As I stay away from my loved ones.
Life forces me challenges .
That I have to endure myself alone.
Thinking what life would be ,
If the precious time is spend with my loved ones.

Della solitudine

Novembre 21st, 2008

Credo di aver scelto da un po’ di tempo a questa parte la solitudine,per non vivere di continui abbandoni.Sì,perchè se rastrello un po’ il giardino dei ricordi dalle foglie morte c’è poco sotto quel manto di tristezza e nostalgia che terrei vivo,che vale la pena tenere vivo come la mia famiglia.Sotto la polvere dei ricordi e adesso nel presente non c’è nessuno che sappia chiedere scusa con la stessa naturalezza con la quale mi dice vaffanculo quando è il momento,con una dolcezza non stucchevole e con la fermezza dell’apprensione.Non c’è un amico che mi sceglie tutti i giorni anche per i miei difetti,perchè anche questo è importante per me,i difetti che fanno crescere insieme e rendono tutto più interessante,più vero.Non c’è nessuno che sondi i fondali del mio sguardo,che sappia sospendere respiri e giudizi perchè sto male,che sappia sospendere colpe e assoluzione per uno schietto conforto.Non c’è nessuno che creda all’empatia,ai pensieri in bilico sui fili della complicità;ai libri vissuti,sottolineati,evidenziati,ricordati a memoria.E riprendo il malumore mentre intorno c’è una confusione memorabile e sulle pareti della mia stanza restano appesi i pensieri insieme a qualche foto ingiallita

Della lontananza

Novembre 19th, 2008

Mi da fastidio,mi risulta quasi insopportabile che tutto proceda anche senza di me;che le persone si incontrino,si scontrino,facciano qualche passo insieme,si salutino;che la vita venga affrontata,sfidata,degnata di un senso,lontano da me;che si coniughino verbi al plurale,si risolvano i problemi,si abbottonino giacche.Mi da fastidio e mi fa male lungo tutto il corpo,alla base della schiena,in ogni giuntura; che ci siano braccia ad abbracciare,sorrisi imbarazzanti,baci sotto l’ombrello aperto;e ancora illimitate parole d’amore che attraversino ponti,strade e piazze e marciapiedi e che arrivino a destinazione bussando alla porta giusta;per un anno,per un mese,un giorno,un attimo,lontano da me.Estraneo a me.

Dell’oscillare…

Novembre 13th, 2008

Continuo ad oscillare tra quello che credo di volere e quello che non so di volere,su ciò che vorrei riuscire a controllare ma non riesco.E ogni certezza si sgretola come foglie secche tra le mani

Del sopportare

Novembre 12th, 2008

Io che ho sempre una parola per tutto,per ogni cosa,ora non so come definire queste sensazioni,questo miscuglio di forza che agisse su un solo punto e si annullano a vicenda lasciandomi inerte tra queste forze.Non so se definirle apprenzione,preoccupazione,rabbia o tristezza,se una posizione estrema o il rimanere ostinatamente sul limitare di tutto.Ho imparato a dissimulare ormai e a celare tutto con un gravido silenzio,eppure questo perde significato perchè ogni persona dissimula o impara a dissimulare prima o poi gli effetti della vita,impara a nascondere gli effetti della marea di dolori e felicità e della risacca.Eppure un po’ stoici bisogna esserlo nella vita,non sino al suicidio ma abbastanza da riuscire a sopportare, a sopportare come fanno tutti e come faranno tanti,eppure il sopportare è sempre un attore eroico,il balzo prima di ricadere sulla sabbia morbida,sulla quale ci si può sdraiare e riposare,sulla quale non bisogna più sopportare e la marea diventa solo un dolce fluire e rifluire.

Senza parole

Novembre 3rd, 2008

Non so proprio cosa dire.Anzi,di cose da dire ne avrei tante ma mi si fermano tutte in gola,formano un grumo compatto e muoiono così,una sull’altra.

Sdegno,sdegno per tante cose.

Apnea

Ottobre 18th, 2008

Oggi dopo pranzo ho dormito un po’,ero troppo stanco.Mi sono sdraiato e mi sono accorto di respirare come se fossi stato per molto in apnea,sommerso da una pesantezza insostenibile.E’ così,vivo in apnea,vivo immerso negli sguardi che ormai ho imparato a sostenere,quegli sguardi che sembrano chiedermi sempre qualcosa in più e anche quelli che sembrano chiedermi di decellerare un po’.

Solitudine

Ottobre 15th, 2008

Oggi mi sento un po’ più solo.Ho un gran mal di testa che mi corrode le tempie e nonostante questo tanti pensieri si sovrappongono a infoltire questa grossa matassa che mi si aggroviglia nella testa.Mi sento un po’ solo perchè non so con chi condividere tutto questo,non mi viene in mente nessuno che potrebbe improvvisamente comparire sotto casa per ascoltare i miei soliloqui,nessuno che mi potrebbe mandare un sms,si anche un solo sciatto sms, per chiedermi come va perchè gli interessa davvero,perchè non mi faccio sentire da troppo tempo ed è da troppo tempo che non parlo con qualcuno a cuore aperto.Non mi viene in mente nessuno con cui adesso sarebbe bello parlare,parlare veramente,con parole concrete e affidabili.Non mi viene in mente nessuno che sappia leggermi e tradurmi,nessuno che abbia capito il significato che do alle parole,a tante parole come fiducia,amicizia,dolore,solitudine,ironia,amore; e nessuno che abbia capito il significato dei tanti silenzi lunghi e fragili.

Ci sono persone a cui voglio bene e delle quali mi fido tanto,sono pochissime ma ci sono e si contano davvero sulle dita di una mano e anzi di una mano avanza anche qualche dito per contarle;eppure a queste persone non riesco a dire proprio tutto,perchè so che questo mio tutto,a confronto con i loro problemi,si ridurrebbe spesso ad un nulla.E’ l’affetto incondizionato verso queste persone che mi fa tenere qualcosa dentro,qualcosa che sta li,si sedimenta e aspetta che qualcuno abbia la voglia di riportarlo alla mia bocca per fargli prendere una forma conprensibile.

Oggi è un giorno così,come i tanti giorni così in cui non so dare un significato al tempo. 

 

“I legami fra una persona e noi esistono solamente nel pensiero. La memoria, nell’affievolirsi, li allenta; e, nonostante l’illusione di cui vorremmo essere le vittime, e con la quale, per amore, per amicizia, per cortesia, per rispetto umano, per dovere, inganniamo gli altri, noi viviamo soli. L’uomo è l’essere che non può uscire da sé, che non conosce gli altri se non in se medesimo, e che, se dice il contrario, mente.” M.Proust